I tre dosha e le costituzioni individuali

VATA – PITTA – KAPHA sono i principi chiave dalla cui combinazione nasce la formazione dell’universo e la costituzione di ciascun individuo. Dosha deriva dalla radice Dushanat che significa letteralmente impurità; questo termine non va inteso in senso negativo, in quanto i Dosha o principi metabolici, danno vita alla struttura psicosomatica dell’uomo. Nei tre Dosha si manifestano i cinque elementi o MAHABUTA (spazio - aria - fuoco - acqua - terra). L’equilibrio dei Dosha produce armonia e buona salute, lo squilibrio porta a disturbi fino all’instaurarsi della malattia ed è il primo segno di una mancata sintonia fra corpo e mente.

GUNA
Tutto in natura (sostanze, pensieri, azioni) ha delle qualità o attributi dette Guna.
Questi agiscono secondo la legge di similarità o dissimilarità (tutto ciò che è affine al simile aumenta il simile e tutto ciò che è dissimile lo diminuisce).
I principali Guna sono 20:
leggero / pesante
attacatticcio / pulito
freddo / caldo
untuoso / secco
lento / veloce
stabile / mobile
morbido / duro
ruvido / liscio
grossolano / sottile
solido / liquido
Ogni individuo nasce con una propria costituzione basata sulla diversa combinazione di Vata – Pitta – Kapha e nella fisiologia varia la proporzione dei Dosha; possono esistere costituzioni monodoshiche dove prevale un Dosha, bidoshiche dove prevalgono due Dosha e tridoshiche dove sono rappresentati tutti i Dosha.
E’ molto importante conoscere la propria costituzione perché ogni persona in base ad essa ha una certa propensione verso alcune malattie e di conseguenza le gioveranno specifiche cure.
La costituzione dell’individuo (Prakriti) è decisa nell’incontro tra ovociti e spermatozoo ed è determinata da 4 fattori:
1. fattore paterno
2. fattore materno
3. condizioni dell’utero e della stagione
4. alimentazione materna
Una persona può nascere con una certa condizione ma poi gli errori nello stile di vita, possono aggravare i suoi Dosha fino a farle assumere delle caratteristiche di un’altra costituzione, ma con dei buoni consigli sullo stile di vita e con dei preparati Ayurvedici può ristabilire e ritrovare la sua costituzione di base e prevenire perciò la malattia.

VATA
Vata è formato da aria-spazio; letteralmente “Ciò che si muove”. La sede principale di Vata nell’organismo è il grosso intestino (colon) e in generale la regione del corpo sotto l’ombelico. È freddo secco, mobile, veloce, sottile, ruvido, leggero. E’ responsabile di tutte le attività e di ciò che sentiamo perché controlla gli impulsi lungo i nervi, la respirazione, i movimenti intestinali, la circolazione, la deambulazione e l’escrezione.
Vata si occupa del movimento dell’universo.
Quando è in equilibrio sostiene tutto il corpo, dà gioia ed entusiasmo, stimola il fuoco digestivo, elimina i prodotti di rifiuto, modella l’embrione ed è responsabile della continuazione della vita. Quando non è equilibrato causa alte maree e straripamenti di laghi e fiumi, terremoti, tuoni, confusione delle stagioni, irregolarità dei raccolti.
Il tipo Vata ha un fisico sottile e leggero, è magro con pelle tendenzialmente secca, ruvida, capelli sottili e fragili, vene e tendini sporgenti, estremità fredde, occhi piccoli castani o neri, veloce nel mangiare, lavorare e camminare, ha però scarsa resistenza alla fatica, tende alla stitichezza, è irrequieto, indeciso nelle scelte, ansioso con tendenza alle preoccupazioni, spendaccione, con scarsa capacità alla concentrazione, volubile con sonno leggero o insonne.
Si entusiasma facilmente ma cambia frequentemente opinione, intuitivo, originale, non sta mai fermo e parla molto.
Agli individui Vata è consigliabile un’attività creativa che non comporti l’assunzione di grosse responsabilità perché gli stati emotivi e di tensione possono causargli cattiva digestione, irritabilità e stanchezza. Infatti per Vata la stanchezza gioca un ruolo fondamentale essendo una costituzione molto fragile con tendenza al facile disequilibrio anche se poi recupera molto rapidamente con un buon riposo ed una adeguata routine. Data la secchezza della pelle, egli trova giovamento da massaggi con olio di sesamo, che hanno un effetto rilassante, dovrebbe assumere una dieta contenente i sapori acido, salato, dolce, consumare i pasti in un ambiente tranquillo, sereno in orari regolari e coricarsi presto la sera. Dovrebbe ascoltare musica rilassante, proteggersi molto bene dalle basse temperature poiché il freddo è il vero nemico di Vata che sta bene in climi caldi e temperati.

PITTA
Pitta è formato dagli elementi acqua – fuoco; letteralmente significa ciò che produce calore. La sede principale nell’organismo è lo stomaco e duodeno e in generale la parte media del corpo tra torace e ombelico. È il principio della termogenesi e del metabolismo, è l’energia cosmica che fa ardere il sole e le stelle, il fuoco gastrico che digerisce gli alimenti. Nel corpo umano presiede alle funzioni digestive ed endocrine, al metabolismo e alla regolazione della temperatura corporea.
Il tipo Pitta ha una corporatura media con il tessuto muscolare ben rappresentato, colorito giallo-rossastro, occhi brillanti di colore verde o ramato, capelli biondi o ramati, tende precocemente alla calvizie e alla canizie, pelle morbida, delicata con nei e lentiggini. Governa tutte le funzioni della digestione e dell’assimilazione.
Soffre il clima caldo e suda molto poiché la sua temperatura corporea è elevata. Buona la digestione e ottimo appetito, predilige cibi e bevande freschi o freddi.
Si pacifica con i sapori dolce, amaro, astringente. Sonno regolare, carattere forte, deciso, egocentrico, facilmente irritabile e collerico, intelletto brillante e intuitivo. Ha buona intuizione e sa parlare in pubblico anche se spesso è pungente nei giudizi, è preciso e pignolo. Ama circondarsi di cose belle perché ha un grande senso estetico.
Pitta equilibrato conferisce sicurezza, intraprendenza, allegria, mente acuta, buona digestione, carnagione luminosa, cordialità.
Pitta squilibrato conferisce irascibilità, ostilità, cattiva digestione, ulcera peptica, collera, eruzioni cutanee e infiammazioni della pelle, cute giallastra.
Il dosha pitta deve evitare lo stress accompagnato da ira, collera, risentimento, problemi incalzanti, il clima troppo caldo e umido, l’eccessiva esposizione al sole estivo.
Per questo agli individui Pitta si raccomanda di non esporsi a tensioni eccessive e di evitare situazioni conflittuali.
Consumare regolarmente ghee ha su Pitta un potere riequilibrante. Evitare l’abuso di sostanze contenenti caffeina ed alcool, consumare succhi di frutta e bevande fresche che controbilancino il grande calore prodotto all’interno del corpo, limitando quindi l’esposizione al sole e gli ambienti surriscaldati.
Praticare yoga o tecniche rilassanti che riducono la tendenza all’irascibilità. Essendo il Dosha Pitta collegato all’organo della vista si raccomanda di non assistere a spettacoli o situazioni violente caratterizzate da aggressività e collera.

KAPHA
Kapha è formato dagli elementi acqua – terra; letteralmente significa ciò che unisce. La sede principale di Kapha nell’organismo è il torace ed in generale la parte alta del corpo compresa la testa. Kapha governa tutte la funzioni cellulari, la solidità del corpo, la lubrificazioni dei legamenti e delle articolazioni, il mantenimento del vigore sessuale, l’immunità, la coesione, l’aspetto esterno o lustro della persona. Rappresenta la coesione, mantiene uniti i pianeti e le stelle, dà forma e compattezza al corpo oltre che forza e stabilità, controlla l’equilibrio dei fluidi tessutali e cellulari.
È il principio del raffreddamento e della conservazione, promuove la crescita, conferisce energia, forza, costanza e coerenza. Si pacifica con i gusti amaro piccante astringente.
Le persone con caratteristiche Kapha hanno corporatura robusta, tessuti ben rappresentati, colorito chiaro bianco latteo, pelle morbida e grassa, denti forti e bianchi, sorriso luminoso, occhi grandi e chiari, capelli forti spessi e neri, appetito moderato, digestione lenta, prediligono cibi caldi e secchi, hanno un’evacuazione regolare con feci morbide, sonno lungo e profondo, sono resistenti alla fatica. Sono lenti ad imparare hanno però ottima memoria, pigri, generosi e inclini al perdono, forte impulso sessuale e alla procreazione, hanno un carattere stabile e difficilmente s’alterano.
Kapha squilibrato conferisce pigrizia, depressione, sonnolenza, inerzia mentale, pesantezza, ingordigia, possessività, obesità, indigestione, avversione al freddo-umido, ritenzione di liquidi, diabete.
Kapha è squilibrato dallo stress, dal suo senso d’insicurezza, dal senso di essere rifiutati, dall’eccessiva dipendenza, dall’eccesso di sonno, dal clima freddo, umido e nevoso, dall’eccesso di cibi dolci pesanti e grassi.
Si raccomanda agli individui Kapha di condurre una vita dinamica e di svolgere attività fisica regolare poiché la sedentarietà aggrava Kapha.